Ultimamente riesco a leggere poco altri blog, sono un pò fuori anche dal mondo della rete per il mio poco tempo a disposizione, lo ammetto, e certamente mi dispiace non riuscire più a curiosare assiduamente sul web come una volta, per restare aggiornata su cosa accade.
Peccato non trovare nemmeno più il tempo materiale di passare a fare un salutino ai vecchi amici, tranne sporadicamente la sera tardissimo, ma tant'è.
Spesso i post li scrivo di notte...
D'altronde le esigenze delle nostre vite possono cambiare e ci si adatta.
Se però da una parte me ne rammarico, dall'altra quasi mi ritengo fortunata ad essere assente:
occhio non vede...
Quanto astio c'è in giro?
Quanta rabbia repressa, frustrazione e malcoltento che "vomitiamo" addosso agli altri?
Nel mio già esiguo tempo a disposizione mi capita sempre più di frequente di leggere post agguerriti, gli uni contro gli altri, ognuno dal suo piedistallo a sparar sentenze...
ma l'umiltà, quella vera, dove è finita? Perchè tanta intolleranza?
La condivisione in semplicità? La voglia di imparare dagli altri e non di "distruggerli" per dimostrare di essere migliori, santo cielo, ma dove è sparita?
Scusate lo sfogo, ma credo che siamo davvero un pò lo specchio di questa società di cui poi, in compenso, non facciamo che lamentarci!
Si sta andando sempre più alla deriva, perchè si perde tempo prezioso solo a giudicare, invece di cambiare, si perde tempo ad apparire ad ogni costo, ad emergere invece che ripartire da se stessi, dalle nostre piccole azioni quotidiane che, quelle sì, possono essere davvero incisive...
Si fa in fretta a puntare il dito, senza vivere certe situazioni dall'interno, a trovare le pagliuzze negli occhi degli altri, ma cambiare davvero costa fatica, tanta.
E l'unica cosa da cui si può partire per operare un cambiamento costruttivo:
SIAMO NOI STESSI.
Oramai sembra non contino più:
nè le unicità personali, nè la credibilità, non conta più nulla, se non "la visibilità"...
bene o male, purchè se ne parli.
Tutto ciò per dire?
Non lo so, forse solo che a volte fa bene anche lo sfogo e condividere un pensiero aiuta.
Mettendolo nero su bianco interiormente si fa chiarezza, almeno per me è così.
Ciò che ho scritto ovviamente è una riflessione che vale per me stessa, per ripartire, da me, per non smettere mai di crescere e migliorare.
Per non credermi arrivata (e dove poi??)
Mai, sempre alla ricerca.
Per augurarmi di vedere sempre il lato bello e positivo di ogni cosa che accade intorno a me, anche se spiacevole.
Perchè auspico di non sentirmi mai superiore a nessuno.
Perchè spero di imparare sempre da tutti, anche da chi ha idee differenti dalle mie o che credo stia sbagliando, perchè quell'errore serve anche a me per imparare.
E in ogni caso anche chi sbaglia merita sempre e comunque il nostro rispetto, e non di essere messo alla gogna per qualsivoglia motivo, perchè ognuno di noi sbaglia...
Soprattutto spero di imparare da chi cerca un confronto costruttivo e sincero.
La mia porta rimane aperta, per il resto: c'è spazio per tutti.
Nessuno e perfetto, nemmeno io!
Spero di non dimenticarlo mai.
Dopo questo lungo sfogo, finalmente passo alla ricetta di oggi.
Un semplice, ma a mio avviso sfizioso antipasto, da servire anche come appetizer ad una cena o in un buffet.
Blinis al Salmone con panna acida al Lime